Regna il caos in Consiglio Comunale, svilito con arroganza il ruolo dell’ Opposizione.

Qualche giorno fa, venerdì 23 marzo, a Marcellina si è tenuto il consiglio comunale. Quattordici i punti all’ordine del giorno da discutere, tra cui elementi di grosso spessore contabile da mettere a votazione. Un consiglio come tanti altri, verrebbe da pensare, se non per il fatto che la seduta fosse particolarmente indisciplinata a causa di comportamenti poco consoni al ruolo istituzionale che tale organo ricopre.

Come documentato dalla diretta streaming, in più occasioni emerge il caos: voci che si sovrappongono, linguaggio inappropriato, dibattiti fra i consiglieri quasi a mo’ di talk show, il tutto sotto lo sguardo inerme di un presidente che debolmente ed invano, richiama all’ordine l’assemblea.

Come ben noto, un’assemblea di consiglio comunale è formata da consiglieri di maggioranza, consiglieri di minoranza (opposizione), il presidente e il segretario, ognuna di queste figure deve svolgere il proprio ruolo istituzionale, rispettando le norme comportamentali che ne competono.

Quello che è accaduto invece nell’ultimo consiglio comunale ha dell’inverosimile; l’atteggiamento irriverente dei consiglieri di maggioranza ha sminuito e in alcuni casi deriso, il ruolo e il lavoro svolto dai consiglieri di opposizione, generando confusione.

Il compito dell’opposizione è quello di vigilare e stimolare, pungolare, proporre, insistere affinché si realizzino progetti ed attività, ma anche di votare contro le proposte che ritiene illegittime o che non condivide. Questo è quello che i cittadini si aspettano dalla minoranza.

Il ruolo dell’opposizione non è limitato alla sola presenza in aula, non è astensione dal voto o contrarietà a prescindere, ma si tratta di un controllo attivo e di contrasto, ove necessario, per impedire l’adozione di atti contrari al pubblico interesse. Si tratta quindi di un ruolo complementare a quello della maggioranza.

Anche i consiglieri comunali di opposizione, infatti, potrebbero incorrere in forme indirette di responsabilità  civile qualora omettessero di intervenire su questioni ed atti di pubblico interesse. E anche se essi non hanno una funzione di governo vera e propria, possono essere definiti come “Amministratori della Legittimità degli atti”, proprio per il ruolo di controllo, politico e di stimolo all’operato della compagine di governo.

Non è facile per i sistemi politici riconoscere e tantomeno apprezzare il ruolo e i contributi dell’opposizione al loro funzionamento, solo quando sono in grado di valorizzare questo riconoscimento, i sistemi politici si trasformano da autoritari in democratici.

A Marcellina siamo lontani anni luce!


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