Reddito di Cittadinanza: interrogazione del M5S sugli adempimenti da parte del Comune

E’ partita la seconda parte del Reddito di Cittadinanza. Sulla base del decreto del Ministero del Lavoro del 22 ottobre 2019, pubblicato nella G.U. l’8 gennaio 2020, gli aventi diritto dovranno dare la loro disponibilità per almeno 8 ore settimanali per svolgere attività non retribuite in svariati ambiti. Gli impieghi saranno senza oneri per il Comune.

Nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i percettori del Reddito di Cittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla Collettività (#PUC) nel Comune di residenza.

Oltre a essere un obbligo, i PUC sono anche motivo di inclusione, dignità e crescita per i beneficiari e per la collettività.

Durante il periodo di esecuzione delle prestazioni sociali, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza dovranno continuare la ricerca di un’attività lavorativa avvalendosi dei Centri per l’Impiego.

Oggi, 23 settembre 2020, ad un anno dall’inizio della seconda fase, il Portavoce Consigliere Comunale del M5S Alessandro Marulli chiede attraverso interrogazione scritta al Sindaco e l’Assessore competente:

1. Quest’amministrazione ha già trasmesso in forma singola o associata il/i nominativo/i degli utenti da accreditare sulla piattaforma GePI per lo svolgimento dei diversi ruoli?

2. L’ Amministratore di Ambito ha proceduto a caricare la Convenzione, debitamente sottoscritta dal legale rappresentante dell’amministrazione, sulla piattaforma GePI nell’apposita sezione denominata “Verifica Convenzione”, secondo le modalità indicate nella nota del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali n.7250 dell’ 08.08.2019, e ribadite nella nota n. 9023 del 21.10.2019 ?

3. Sono stati attivati i Patti per l’inclusione sociale e i sostegni in esso previsti, nonché la valutazione multidimensionale che eventualmente li precede (ricordando che entrambi costituiscono livelli essenziali delle prestazioni ex art. 4, comma 14, del D.L 4/2019)?

4. Sono stati organizzati i Progetti Utili alla Collettività (c.d. PUC) che interessano sia coloro che hanno stipulato o stipuleranno il Patto per il lavoro, nonché coloro che hanno stipulato o stipuleranno il Patto per l’inclusione sociale?

5. Sono stati verificati i requisiti anagrafici dei beneficiari di RdC? In particolare, si sono verificati i requisiti di residenza e di soggiorno, nonché sono stati i medesimi comunicati ad Inps, ex art. 5, comma 4 del D.L. 4/2019?

6. Sono in corso i controlli a campione sulla composizione del nucleo familiare, attraverso l’incrocio delle informazioni dichiarate ai fini ISEE con quelle disponibili presso gli uffici anagrafici e quelle raccolte dai servizi sociali sulla base di un Piano adottato da ciascun Comune.

Articolo-26-del-regolamento-del-Consiglio-Comunale.-Interrogazione-seconda-fase-reddito-di-cittadinanza-e-adempimenti-da-parte-del-Comune.

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