Petizione popolare ‐ Annullamento incremento TARI (Tassa sui Rifiuti)

 

PETIZIONE POPOLARE ‐ ANNULLAMENTO INCREMENTO TARI

Petizione nata con lo scopo di raccogliere le firme per chiedere al Comune di Marcellina di ridurre la TARI (Tassa sui Rifiuti) e modificare il relativo regolamento

Al Sig. Sindaco del Comune di Marcellina

Egregio Sig. Sindaco,

i sottoscritti cittadini, ai sensi dell’articolo 35 dello Statuto Comunale, premesso che, in questo momento di grave crisi economica, i cittadini e le imprese operanti sul territorio di Marcellina fanno fatica ad arrivare a fine mese, soprattutto a causa del peso del fisco, gravato dalle tasse e dalle politiche locali;

Vista la decisione della (Delibera Giunta Comunale Numero 18 Del 29-07-2015) , con la quale è stata approvata la tariffa della TARI, la tassa sui rifiuti, e il suo relativo regolamento, con sostanziosi aumenti per i cittadini rispetto allo scorso anno;

Vista la decisione della (Delibera del Consiglio Comunale Numero 54   Del 30-07-2015), con la quale è stato approvato il Bilancio di Previsione dell’esercizio 2015, che ha preso atto e approvata la succitata deliberazione nr. 66/2015, per l’annualità 2015, inerente la TARI;

Considerato l’art. 175 comma 3° lettera A del TUEL, le variazioni al bilancio possono essere deliberate non oltre il 30 novembre di ciascun anno;

Visto l’incremento dello stanziamento della TARI per un importo di € pari a € 255.220,03 pari ad un aumento medio del 27 % a carico degli cittadini.

Ritenuto tale aumento insostenibile oltre che ingiusto; considerato che la nuova tassa sui rifiuti deve essere equa e premiare i comportamenti virtuosi, in virtù del principio comunitario “chi inquina paga”, incentivando il riciclo; tutto ciò premesso chiedono di

RIDURRE LA TARIFFA DELLA TARI E RIVEDERE IL RELATIVO REGOLAMENTO

FIRMA LA PETIZIONE

 

2 thoughts on “Petizione popolare ‐ Annullamento incremento TARI (Tassa sui Rifiuti)”

  1. le tariffe approvate non possono più essere modificate nel corso dell’anno finanziario , però, qualora, nell’anno in questione. vengano accertate delle economie, le stesse possono essere riportate nel piano finanziario 2016. Naturalmente questo principio valeva anche per l’anno passato (esercizio finanziario 2014 x il piano finanziario TARI 2015).

    1. Articolo 175 – Variazioni al bilancio di previsione ed al piano esecutivo di gestione
      1. Il bilancio di previsione può subire variazioni nel corso dell’esercizio di competenza sia nella parte prima, relativa alle entra- te, che nella parte seconda, relativa alle spese.
      2. Le variazioni al bilancio sono di competenza dell’organo consiliare.
      3. Le variazioni al bilancio possono essere deliberate non oltre il 30 novembre di ciascun anno.
      4. Ai sensi dell’articolo 42 le variazioni di bilancio possono essere adottate dall’organo esecutivo in via d’urgenza, salvo ratifi- ca, a pena di decadenza, da parte dell’organo consiliare entro i sessanta giorni seguenti e comunque entro il 31 dicembre del- l’anno in corso se a tale data non sia scaduto il predetto termine.
      5. In caso di mancata o parziale ratifica del provvedimento di variazione adottato dall’organo esecutivo, l’organo consiliare è tenuto ad adottare nei successivi trenta giorni, e comunque sempre entro il 31 dicembre dell’esercizio in corso, i provvedimenti ritenuti necessari nei riguardi dei rapporti eventualmente sorti sulla base della deliberazione non ratificata.
      6. Per le province, i comuni, le città metropolitane e le unioni di comuni sono vietati prelievi dagli stanziamenti per gli inter- venti finanziati con le entrate iscritte nei titoli quarto e quinto per aumentare gli stanziamenti per gli interventi finanziati con le entrate dei primi tre titoli. Per le comunità montane sono vietati i prelievi dagli stanziamenti per gli interventi finanziati con le entrate iscritte nei titoli terzo e quarto per aumentare gli stanziamenti per gli interventi finanziati con le entrate dei primi due ti- toli.
      7. Sono vietati gli spostamenti di dotazioni dai capitoli iscritti nei servizi per conto di terzi in favore di altre parti del bilancio. Sono vietati gli spostamenti di somme tra residui e competenza.
      8. Mediante la variazione di assestamento generale, deliberata dall’organo consiliare dell’ente entro il 30 novembre di ciascun anno, si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva, al fine di assicurare il man- tenimento del pareggio di bilancio.
      9. Le variazioni al piano esecutivo di gestione di cui all’articolo 169 sono di competenza dell’organo esecutivo e possono essere adottate entro il 15 dicembre di ciascun anno.

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