Migranti a Marcellina

Una notte d’estate, sono passati cinque mesi, il vociare dei migranti nel palazzo di via colle falco che li ospita, aveva creato il giusto  malumore tra i vicini.

Eravamo intervenuti come Movimento 5 Stelle con i responsabili della Cooperativa Eta Beta che gestisce il Centro.

Ci interessavano:

Il rispetto per i  vicini,

Il rapporto tra migranti ed il paese

Le condizioni di vita all’interno del Centro.

La nostra proposta era quella di verificare la disponibilità di un impegno volontario di quei ragazzi per Marcellina. Una  collaborazione che fosse un’apertura verso il paese  che li ospita.

Un’occasione di inclusione e nel contempo un modo di sdebitarsi collaborando.

La responsabile si dichiarava disponibile e propositiva affermando che una trentina di richiedenti asilo erano pronti ad impegnarsi per Marcellina.

Con  queste premesse  ci siamo fatti promotori di un incontro con il Sindaco Lundini che manifestava la disponibilità della sua Amministrazione per  il progetto, tanto da  predisporre uno schema di delibera che rendesse praticabile questa collaborazione tra Comune, Migranti e Cooperativa.

Sono passati cinque mesi ed oggi i fatti di cronaca ci raccontano del tempo trascorso inutilmente, restituendoci una realtà che rischia di andare nella direzione opposta a quella della collaborazione e dell’inclusione.

È ora di darsi una mossa; il Comune deve velocizzare l’iter della delibera per mettere a tacere gli incendiari con tonaca e non che invece di farsi carico del problema auspicano grigliate di migranti.

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