Acquisito un altro ecomostro abusivo a patrimonio comunale

Nella seduta di Consiglio Comunale del 30 Dicembre 2020 è stata approvata l’acquisizione di un’altra costruzione abusiva sfuggita alla vista degli amministratori passanti, mentre veniva edificato già nel 2011. Eppure il fabbricato non è situato in mezzo alle campagne; è davanti al Cimitero, in via Roma, dove tutti possono “ammirarlo”

Ma capita!

Ora però, questa maggioranza si vanta della sua acquisizione come “bene per la SUSSISTENZA DI PREVALENTI INTERESSI PUBBLICI AL MANTENIMENTO DI OPERA ABUSIVA”

Considerato che questi “interessi” non sono stati esposti sulla delibera in votazione; che mancano dei dati previsti dalla legge per considerare un opera abusiva “mantenibile”, avremmo potuto aspettare prima di pronunciarci sulla esistenza di prevalenti interessi pubblici, perché è necessario acquisire almeno due elementi:

– che l’opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici, ambientali;

– che l’opera rispetti l’assetto idrogeologico.

Inoltre, risulterebbe necessario disporre:

a) l’indicazione del potenziale utilizzo dell’immobile; 

b) l’indicazione sommaria degli eventuali lavori da eseguire e il relativo costo ai fini della certificazione dell’agibilità dell’immobile. 

c) la valutazione economica dell’intervento attraverso una operazione di comparazione tra costi di intervento per l’agibilità e  l’utilità economica per la pubblica amministrazione o l’utilità sociale nel caso di destinazione a fini pubblici.

L’assessore all’urbanistica, Enrico Salvatori, infine, ha fatto un ampio discorso sul recupero del bene per evitare i costi di abbattimento, che però ricordiamo sono a carico della ditta che ha commesso l’abuso. Invece in questo modo ci prendiamo carico noi di qualcosa di cui non conosciamo il fine e la fine.

Vorremmo ricordare all’assessore che nel paese, già altri ecomostri, qualcuno già patrimonio del comune, ad esempio l’ex asilo in via delle Mortelle

Riqualificazione del quale, era prevista sul PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI, DELLE AUTOVETTURE E DEI BENI IMMOBILI AD USO ABITATIVO E DI SERVIZIO 2012-2014.

Ce le siamo dimenticato? Quali sono le motivazioni per cui non si è ancora riqualificato questo che è già patrimonio comunale? Se non si ha la possibilità di risanare quello già in possesso che bisogno c’era di farci carico di ulteriori abusi edilizi, i cui costi di abbattimento sarebbero dovuti essere a carico di chi ha commesso il reato?

Abbiamo l’impressione che si stia soltanto facendo l’ennesimo favore alla ditta Morasca Srl.

Ricordiamo, poi, alla maggioranza che, pende sulla nostra testa un’altra opera abusiva, incompiuta e pericolosa: la costruzione in località Casino, di cui aspettiamo ancora la risposta, dell’assessore competente, ad una nostra interrogazione, con la quale lo si invitava ad informare il consiglio comunale, previa relazione dell’Ufficio interessato, con ogni utile notizia del caso, con particolare riguardo ad abusi urbanistici accertati ed inadempienze contrattuali, considerato che eventuali inosservanze avrebbero determinato un danno erariale all’Ente.

Questo a testimoniare tutta l’incompetenza degli amministratori susseguitosi negli ultimi decenni a Marcellina, che hanno permesso il bello e il cattivo tempo a costruttori e imprenditori (più che altro prenditori) di turno, con piani integrati pieni incompleti, soluzioni contrattuali fallaci, con ampie vie di fuga per chi vuole farla franca, deturpando il territorio, lasciando ecomostri o buchi sulle montagne e sul bilancio comunale.

Quello che diamo è solo un altro segno di una debolezza atavica a danno della cittadinanza e del territorio.

Interpellanza-Articolo-50-del-regolamento-del-Consiglio-Comunale.-Comune-di-Marcellina-Programma-integrato-località-Casal-Cristoforo.

segnalazione-via-tolmino

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