Dossier sulle discariche abusive insistenti sul territorio di Marcellina

 

MAPPA DELLE DISCARICHE

ARCHIVIO FOTOGRAFICO

Cronologia degli eventi:

Discariche abusive

primi documenti, denuncia al comune, interrogazione regione, denuncia in procura.

Il 7 Giugno 2014 denunciamo al comune di Marcellina la presenza di varie “discariche abusive” nel territorio comunale.

 

Il paese delle discariche

Articolo del 16 febbraio 2015 (giunta Nicotera)

Ci sono a Marcellina, “cittadini allarmati” per l’abbandono in cui vive il territorio. Cittadini che vedono da mesi proliferare discariche che il Comune privo di un piano organico, non fronteggia. Dopo mesi di silenzio assoluto e di sottovalutazione del problema, l’Assessore all’Ambiente rilascia un’ intervista al giornale Dentro dal titolo “Il paese delle discariche abusive”.

Che idea si faranno della situazione ambientale del proprio paese,quei “cittadini allarmati” leggendola? Smetteranno sicuramente di preoccuparsi! Il Comune è operoso! Siamo solo poveri, maleducati e tanto sfortunati.

Cosa sarà’ passato nella mente dei rappresentanti della giunta Nicotera al loro arrivo in piazza Cesare Battisti nel trovarsi di fronte alla simulazione di 5 metri cubi di rifiuti??? Quali tenebrosi e segreti pensieri avranno percorso la mente di chi “dovrebbe”, il condizionale e’ d’obbligo, controllare e vigilare perché’ il contratto stipulato con la Pragma venga rispettato in tutte le sue parti pena la rescissione dello stesso??? E’ con rammarico estremo che prendiamo atto del fatto che alle nostre domande seguiranno solo e sempre silenzi misti a riprovevoli tentativi di “zittire il dissenso”!

Ci aspettavamo, ma non troppo, che almeno in questa occasione qualche rappresentante della giunta prendesse atto FINALMENTE dello scempio ambientale illo tempore ampiamente denunciato a lor signori dal M5S di Marcellina, al quale ancora oggi non si e’ posto rimedio.

Ma chi di speranza vive disperato muore!!

Ed infatti ‘i nostri eroi, infischiandosene altamente di cio’ che i cittadini denunciavano,hanno palesato l’arte che,ormai,li contraddistingue dal momento del loro insediamento: lanci di accuse tra ex vice-Sindaco Passacantilli ancora in maggioranza peraltro e colui che ne ha ereditato le deleghe. Il tutto in un clima da denunce e querele per diffamazione!!!

Noi pero’ disperati ancor non siamo e il nostro dissenso verso chi,pagato dai cittadini,non ottempera appieno al proprio mandato crescera’ sempre di piu’:

CHIEDIAMO UFFICIALMENTE IL RITIRO DELLA DELEGA SULL’AMBIENTE ALL’ASSESSORE DE LUCA!!!!



Ancora rifiuti pericolosi nelle campagne di Marcellina

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3 giugno 2015

 


Discarica “La Madonnetta”

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17 giugno 2015


Marcellina, terra dei fuochi…

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21 giugno 2015

Mentre la Giunta al governo di questa ridente (?) cittadina ai piedi del Parco dei Monti Lucretili è impegnatissima in beghe tutte interne ai loro componenti (evidentemente non tanto tali), le nostre terre diventano sempre più somiglianti a quelle dei fuochi Campana. Le priorità per questa Amministrazione sono e rimarranno la cementificazione (accordo con la acea per le nuove utenze), inutile perché continuando di questo passo da queste parti non vorrà venirci ad abitare nessuno… se non disperato.

Le immagini si riferiscono ad una ben nota discarica a cielo aperto ma di azioni di bonifica e controllo del sito nemmeno l’ombra. Se non sono identificabili i responsabili del reato ambientale, lo è quello di queste mancate azioni:

Il Sindaco Nicotera deve intervenire perchè prima Autorità Sanitaria nel territorio da lui amministrato.



Un cartello bonifica… le coscienze

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23 giugno 2015

La località è fosso Vannoni, siamo ancora in territorio Marcellinese. Questa la soluzione ad un deposito abusivo di materiale pericoloso quale è l’amianto.


Discariche: Ispezione dell’Autorità Giudiziaria

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10 ottobre 2015

Giovedì pomeriggio ( 8/10/2015) l’Autorità Giudiziaria ha voluto verificare lo stato delle diverse discariche a cielo aperto sul territorio del #ComunediMarcellina che ancora persistono e, anzi , prolificano.

Nonostante la  denuncia del Meetup M5S di Marcellina in Procura e quella dell’Osservatorio Nazionale Amianto sezione territoriale Sabina, l’annoso problema non vuole essere affrontato in maniera decisa da questa amministrazione che continua ad ignorare la grave condizione sanitaria che attanaglia la cittadinanza. Abbiamo più volte ricordato che il contratto con la PRAGMA prevede la rimozione delle discariche fino a 5 Metri Cubi con l’istallazione di videocamere nei siti ripuliti per la prevenzione.

Abbiamo accompagnato, quindi Guardie Ambientali e Carabinieri di Marcellina nei luoghi da noi denunciati più volte.

Le foto sono più che eloquenti:


Esondazione del fosso di Franceschittu

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14 ottobre 2015

I fossi ostruiti e tombati sono un problema e la natura non guarda in faccia a nessuno. Il fosso di Franceschittu è uno di questi; oggi è esondato travolgendo la strada e le costruzioni al di sotto di essa.  Il fosso è ostruito a monte da terra e rifiuti gettati al suo interno che in parte sono venuti giu come si vede dalle foto ( tra di essi se ne  possono notare numerosi di amianto). Ai danni ingenti solo per fortuna non ci sono state vittime ne feriti, ma la prevenzione è inesistente e continuare ad ignorare i problemi ambientali di questo paese non può che portare a situazioni sempre peggiori.



Fossi e querele

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15 ottobre 2015

Ieri “lu fossu de francischittu” sotto una bomba d’acqua è esondato; paura tanta e danni. Poteva andare molto peggio!

Le cause e le responsabilità del fenomeno a Marcellina le conoscono tutti. Quel fosso attraversa il paese e negli anni è stato modellato sulle esigenze edilizie aumentandone la criticità.

Criticità storiche che si sommano all’incuria delle Amministrazioni passate e di quella presente.

I fossi di Marcellina non hanno manutenzione; nessuno li libera dall’immondizia che menti criminali vi scaricano dentro. Ieri abbiamo sfiorato il dramma.

Le discariche abusive se trascurate o addirittura ignorate, diventano inevitabilmente un pericolo.

Sono due anni che il Movimento 5 Stelle denuncia l’inerzia della Giunta Nicotera.

Ora finalmente il Sindaco è uscito dal letargo ed ha preso l’unica iniziativa di cui è capace:

Ci ha querelati.

Secondo l’Avvocato Nicotera, le nostre denunce sulle discariche abusive e sui fossi ostruiti, creano allarme e ne dovremo rispondere in tribunale.

Tante querele e pochi fatti, questa è la cifra di questa Amministrazione.

Daremo a questa iniziativa puerile la pubblicità che merita; sarà una sentenza del tribunale ad imporre la bonifica delle discariche e la pulizia dei fossi restituendoci una Marcellina denicoterizzata!


Interpellanza urgente…

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15 ottobre 2015

Dopo anni di incuria, con i fossi diventati discariche ed il dramma sfiorato al fosso Francischittu, un consigliere comunale fà le domande giuste all’Amministrazione Nicotera.


Fossi, Sindaci e Querele

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18 ottobre 2015


Fosso interrotto

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28 ottobre 2015

Questo fosso che passa sotto il ponte della ferrovia poco prima della stazione di Marcellina ha deviato il suo corso interrotto dai detriti venuti giù lo scorso 14 Ottobre ma sembra che non ci sia stato  proprio nessun intervento per ripristinare il corso.

Cosa succederà durante le prossime piogge che cadranno a breve?


Ancora fuoco alle discariche abusive di Marcellina

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15 novembre 2015

I rifiuti di ogni genere sono ancora li dove li abbaiamo denunciati nel passato, ostruiscono i fossi, infestano l’ambiente ma adesso sempre più spesso sono incendiati.


Scarti di Macellazione

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5 dicembre 2015

Questa è sempre la stessa discarica dove ogni volta troviamo novità.

Sarebbe a questo punto auspicabile l’intervento della ASL.

La soluzione per l’individuazione dei criminali è l’installazione di foto trappole o di telecamere.

Ormai segnalata da anni la discarica continua a crescere, ma di interventi nemmeno l’ombra.


Video discariche 6 Dicembre 2015



Giunta LUNDINI

La terra dei fuochi non è così lontana

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3 luglio 2016

Crediamo che la realtà campana sia lontana, che le terra dei fuochi non sia un nostro problema?

Guardate cosa succede a Colle Cigliano, località delle campagne Marcellinesi.

Frequentemente delinquenti ambientali danno fuoco ai rifiuti che gettano nella campagna  probabilmente per non essere rintracciati.

L’unico sistema per prendere questi criminali sono le foto trappole , sistema per incriminarli penalmente, obbligarli a ripulire a spese loro e far rientrare nelle casse del comune denaro delle sanzioni.


Interpellanza sulla discarica di Colle Cigliano

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14 settembre 2016

Protocollata in data 13 Settembre 2016 l’interpellanza presentata al sindaco di Marcellina, Alessandro Lundini, dal consigliere del M5S Alessandro Marulli, sulla discarica abusiva di Colle Cigliano:

Marcellina, martedì 13 settembre 2016

Al Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale di Marcellina Alessandro Lundini

All’Assessore all’Ambiente Carlo Passacantilli

Ai Consiglieri Comunali

INTERPELLANZA:

Sulla Discarica a Colle Cigliano

PREMESSO CHE:

La discarica in oggetto persiste su un terreno di proprietà privata, dato in uso civico, da quanto riferitomi dall’Ufficio Tecnico, sito in località Colle Cigliano da diversi anni, tanto che le rivelazioni di Google Maps, non recenti, ne rilevano l’entità;

L’interrogazione Urgente a risposta scritta nr.736 del 18 novembre 2014 del Consigliere Regionale Devid Porrello (gruppo Consigliare M5S Regione Lazio)  al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio e la relativa risposta nr. Prot. 332/sp del 18 febbraio 2015  da parte della Direzione di competenza, Dirigente Ing. Flaminia Tosini, in cui si evince che in base al comma 3 dell’art. 192 del D.L. nr. 152 del 3 Aprile 2006, la competenza in materia di abbandono di rifiuti, è del Sindaco del comune al quale sono attribuiti i poteri di ordinanza per quanto attiene la rimozione e l’eventuale bonifica in caso di contaminazione e di intervento sostitutivo in danno dei responsabili e/o dei proprietari dei terreni interessati, in caso di inadempienza;

La presenza di tale discarica è stata denunciata tramite querela alla Procura di Tivoli dal sottoscritto in data 9 marzo 2015;

A seguito della predetta querela, in data 8 Ottobre 2015 il sottoscritto insieme con il Dr. Ennio Pietrangeli in qualità di rappresentante dell’ ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) sezione Aniene,  ha preso parte ad un sopralluogo con l’autorità giudiziaria (Nucleo Tutela Ambientale, alla presenza del Comandante CC Stazione di Marcellina), in tutela della cittadinanza, dove si è verbalizzato da parte delle suddette autorità lo stato della discarica di Colle Cigliano;

E’ stato depositato l’atto di esposto presentato presso la Procura di Tivoli dal succitato Dr. Pietrangeli in data 9 Ottobre 2015 dove si chiede l’intervento dell’On.le Sig. Procuratore della Repubblica.

Considerato che:

Con la legge 22 maggio 2015, n. 68, vengono introdotte nell’ordinamento fattispecie di aggressione all’ambiente costituite sotto forma di delitto:

il delitto di inquinamento ambientale (previsto dall’art. 452-bis) che punisce con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da euro 10.000 a euro 100.000 “chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili: a) delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; b) di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna”;

il delitto di morte o lesioni come conseguenza non voluta del delitto di inquinamento ambientale (previsto dall’art. 452-ter) che introduce un’ipotesi speciale di lesioni colpose e omicidio colposo quale conseguenza della condotta di inquinamento ambientale;

il delitto di disastro ambientale (previsto dall’art. 452-quater) che punisce con la reclusione da 5 a 15 anni chiunque, al di fuori dei casi previsti dall’art. 434 (c.d. disastro innominato), “abusivamente cagiona un disastro ambientale”, raccogliendo l’auspicio formulato dalla Corte Costituzionale nella sentenza 327/2008 in ordine alla tipizzazione di una autonoma figura di reato, anche nell’ottica dell’accresciuta attenzione alla tutela ambientale ed a quella della integrità fisica e della salute pubblica;

il delitto di impedimento al controllo (previsto dall’art. 452-septies) che punisce da 6 mesi a 3 anni chiunque impedisca, intralci o eluda l’attività di vigilanza e controllo ambientale e di sicurezza ed igiene del lavoro ovvero ne comprometta gli esiti;

il delitto di omessa bonifica (previsto dall’art. 452-terdecies) che punisce con la reclusione da 1 a 4 anni e con la multa da 20.000 a 80.000 euro chiunque, essendovi obbligato non provveda alla bonifica, al ripristino e al recupero dello stato dei luoghi. L’obbligo dell’intervento può derivare direttamente dalla legge, da un ordine del giudice o da una pubblica autorità. La nuova fattispecie non viene a sovrapporsi con quella di cui all’art. 257 del d.lgs. 152/06 (Testo Unico Ambientale), atteso che quest’ultima oltre ad essere una contravvenzione ambientale (e non un delitto), opera solo in caso di inottemperanza colpevole delle disposizioni impartite nel progetto di bonifica;

L’art. 192 del Dlgs 152/2006 regola la materia e vieta l’abbandono sul suolo e nel suolo (comma 1) allo stato liquido o solido nelle acque superficiali e sotterranee (comma 2);

Non c’è mai stata una operazione di bonifica, ma al contrario un livellamento del terreno che ha allargato notevolmente le dimensioni dell’area sotterrando nel contempo i rifiuti abbandonati, anche di natura pericolosa che sono tutt’ora presenti nel sottosuolo;

Ai rifiuti viene dato fuoco sistematicamente causando quindi ogni volta l’intervento della Protezione Civile locale e dei VV.FF. con le relative spese da sostenere a carico della comunità di Marcellina;

La combustione dei rifiuti produce due categorie di inquinanti gassosi, la prima è costituita dai “macroinquinanti” e la seconda dai “microinquinanti“: I macroinquinanti rappresentano le specie chimiche presenti nei fumi con concentrazioni dell’ordine dei mg/Nm3 (o superiore), e solitamente sono costituiti dalle specie “canoniche” quali SOxNOxCOpolveriHCl ed HF, mentre i microinquinanti rappresentano le specie chimiche presenti in quantità dell’ordine dei µg/Nm3 (od inferiore), e sono costituiti da metalli pesanti (nichel, piombo, cadmio, mercurio, cromo, ecc.), composti organici volantiIPA (idrocarburi policiclici aromatici), diossine (isomeri di policlorodibenzodiossine – PCDD), furani (isomeri di policlorodibenzofurani – PCDF) ed altri. Gli effetti diretti sulla salute sono:

Neoplasie polmonari: Per quanto attiene le neoplasie polmonari il rischio rappresentato dall’inquinamento ambientale è ormai fuori dubbio; esso risulta in particolare correlato all’esposizione a metalli pesanti ed al particolato ultrafine: per quest’ultimo si calcola che per ogni incremento di 10 microgrammi/m3 si abbia un incremento del 14% di mortalità per cancro al polmone (39-40);

Neoplasie Infantili : Le neoplasie infantili sono, fortunatamente, patologie relativamente rare, di cui tuttavia si sta registrando un costante aumento che non  può non destare allarme: secondo i dati riportati su Lancet infatti  i tumori infantili sono aumentati in Europa negli ultimi trenta anni  di circa l’1.2% /per anno da 0 a 12 anni e dell’ 1.5% dai 12 ai 19 anni (43);

Sarcomi  dei Tessuti Molli : Da numerose segnalazioni proprio i sarcomi vengono ritenuti patologie “sentinella” del multiforme inquinamento prodotto da impianti di incenerimento e sono stati  correlati  in particolare all’esposizione a diossine;

Nonostante tutte le precedenti denunce, non risulta alcuna azione per il controllo e la bonifica dell’area interessata da parte ne di questa amministrazione, ne delle precedenti: considerato anche che nel contratto in essere con la Società PRAGMA, che si occupa della raccolta dei rifiuti a Marcellina, la bonifica e il conferimento in discarica è previsto nell’ALLEGATO 2, Disciplinare Prestazionale degli Elementi Tecnici allegato al capitolato d’oneri dove è citato testualmente:  “…dovrà effettuare la raccolta dei rifiuti abbandonati (fino ad un massimo di volume di 5 metri cubi per abbandono) composti di cumuli costituiti da materiale inerte, piccoli rottami, polvere e fanghiglia, materiale cartaceo, materiale vegetale, immondizie varie (anche se non contemplate nel presente elenco), Il servizio comprende anche la fase di trasporto agli impianti di smaltimento o trattamento, esclusi costi di smaltìmento/trattamento che sono a carico dell’Ente. Qualora tra il materiale rinvenuto si riscontrassero rifiuti classificabili come speciali e/o pericolosi (rifiuti quindi non smaltibili negli impianti per urbani) la Ditta dovrà provvedere a propria cura e spese per la raccolta ed il trasporto (anche eventualmente a mezzo di ditte appositamente iscritte nell’A.N.G.A.) mentre l’Ente si accollerà i soli costi relativi allo smaltimento. Ove l’area o le aree risultassero di frequente smaltimento abusivo, la Ditta potrà richiedere all’Ente l’autorizzazione per l’installazione di sistemi di video sorveglianza. Fermo restando, ove richiesto, che i relativi dati dovranno essere affidati alla Polizia Municipale per azioni di competenza, le spese di installazione, autorizzazione e gestione del sistema resteranno totalmente a carico della Ditta.”;

Deliberazione della Giunta Comunale Numero  25   Del  09-09-2016.

Ritenendo che:

L’area interessata dalla discarica, vada messa, immediatamente, sotto controllo per l’individuazione dei responsabili così come già previsto dal “Progetto per potenziamento delle attività di controllo e tutela ambientale atte contrastare il fenomeno delle discariche abusive” approvato con Deliberazione della Giunta Comunale Numero  25  del  09-09-2016, per le aree d’interesse elencate nel provvedimento;

Nel rispetto delle condizioni contrattuali con la Società appaltatrice PRAGMA, la stessa dovrebbe essere impiegata per la bonifica e il conferimento in discarica e l’istallazione di sistemi di controllo del sito;

si interpella il Sindaco e l’Assessore competente:

Perché non sia stato preso alcun provvedimento per il controllo del sito al fine dell’individuazione dei responsabili;

Perché non viene fatto rispettare il contratto PRAGMA nella parte riguardante la RACCOLTA E TRASPORTO RIFIUTI ABBANDONATI, come riportato nell’ALLEGATO 2, Disciplinare Prestazionale degli Elementi Tecnici allegato al capitolato d’oneri ;

Se il proprietario del terreno in oggetto è mai stato avvisato della presenza di una discarica.

Se gli sia mai stata intimata la bonifica e il controllo dell’area;

Chi è il responsabile delle operazioni di livellamento del terreno che hanno, di fatto, allargato l’area sotterrando i rifiuti nel sottosuolo;

Quali sono le azioni che questa amministrazione vuole intraprendere per la risoluzione definitiva della problematica;

il Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle Alessandro Marulli


APPROVATA la Mozione d’indirizzo sulle discariche nel territorio di Marcellina

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6 ottobre 2016

Discariche a Marcellina: Dopo l’interpellanza discussa in Consiglio Comunale il 5 Ottobre 2016, riguardante nello specifico la discarica di Colle Cigliano, viene chiesta la votazione della mozione di seguito riportata e approvata successivamente dal Consiglio:

MOZIONE di indirizzo:

PROPONE

chiediamo l’impegno di questa amministrazione alla redazione di un Piano di Bonifica Comunale per l’individuazione dei siti interessati, il progetto di bonifica specifico e il reperimento e/o l’accantonamento dei fondi necessari (entrate extratributarie nello specifico quelle provenienti da multe ambientali) per attuazione del progetto stesso al fine della completa bonifica dei siti e dei fossi di Marcellina interessati dal conferimento abusivo e criminale dei rifiuti di ogni genere.

Marcellina, mercoledì 5 ottobre 2016



1 Gennaio 2017 – Discarica di Colle Cigliano

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1 gennaio 2017

Continuiamo gli aggiornamenti della discarica di Colle Cigliano la cui espansione non accenna ad interrompersi, anzi allo scenario si unisco altre nuove piccole discariche adiacenti ad essa. La mancanza di controllo fa si che nella zona sia  una consuetudine la frequentazione di criminali che non esitano a gettare nuovi pericolosi rifiuti e a dargli dargli fuoco aumentandone la pericolosità per la salute dei cittadini di tutta marcellina. Segnaliamo la questione, dopo la nostra interpellanza, nuovamente alla amministrazione e alla Commissioni Speciale  di indagine Ambiente, da cui aspettiamo ancora l’attuazione della mozione che seguì alla  interpellanza per la redazione di un progetto di bonifica delle discariche di Marcellina.


Fuoco alla discarica di Colle Cigliano

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29 gennaio 2017

Ennesimo episodio di criminalità ambientale

Appiccato il fuoco ai rifiuti della discarica di Colle Cigliano.

Da quanto riferito dalla Protezione Civile Comunale intervenuta sul posto, il fuoco viene appiccato quotidianamente.

I cittadini di Marcellina respirano la diossina sprigionata dai fumi che si alzano in cielo, spinti poi dal ponentino verso il centro abitato.

Non ci sarà scampo per nessuno, fino a quando non si prenderanno i provvedimenti assunti dall’amministrazione conseguenti la nostra interpellanza e mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale.
Evidentemente la salute dei cittadini non sta a cuore a chi dovrebbe impegnarsi seriamente a risolvere la problematica ed individuare i criminali da perseguire penalmente.
Per conto nostro non ci fermiamo e andremo avanti interessando un’ altra volta la Regione Lazio.

RELAZIONE Protezione civile

 


Tre grosse discariche tra Caolini e Sauccia

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4 febbraio 2017

Un altro fosso infestato dalle discariche

Tre grandi discariche sono presenti su una strada che costeggia il fosso Vannoni che va da via Caolini a via Sauccia.

Il video non rende bene quanto siano grandi, fateci una passeggiata… andate a respirare un pò di sana puzza!!

Un territorio sotto attacco, abbandonato a bande di criminali ambientali che non si fanno scrupolo di niente.

Numerose carcasse di grossi elettrodomestici, barattoli contenenti sostanze probabilmente molto tossiche  e pericolose, pneumatici,  calcinacci, amianto  e  resti di cinghiale dentro buste di plastica nere.

Non si sono dimenticati niente!