Consiglio Comunale del 6 Luglio 2017, l’opposizione lascia l’aula..

Consiglio Comunale del 6 Luglio 2017: Approvazione Rendiconto di gestione 2016 e  approvazione del piano di rientro triennale per la copertura del disavanzo di amministrazione risultante dal rendiconto di gestione 2016

I Gruppi Consiliari di minoranza, Movimento 5 Stelle Marcellina e Gruppo Futura chiedono di mettere a verbale la seguente dichiarazione:

Il Rendiconto di Gestione del 2016 si approva per legge entro il 30 Aprile del 2017.

Noi Consiglieri di minoranza abbiamo sollevato il problema di un probabile ritardo dell’approvazione dello stesso nella seduta della Commissione Consigliare Permanente il giorno 3 Aprile 2017, alla Ragioniera, mentre si discuteva del Bilancio preventivo.

In data 16 maggio veniva notificata, con protocollo numero 4004 del 16/5/2017,  al Sindaco e ai Consiglieri Comunali, la diffida dal Prefetto ad adempiere entro 20 giorni  all’approvazione della Proposta di delibera del Rendiconto di gestione anno 2016.

In vicinanza dello scadere di questo periodo scrivemmo al Prefetto e al Sindaco per chiedere notizie in merito, senza peraltro ricevere alcuna risposta.

Venivamo, per vie non istituzionali a conoscenza di un emendamento al D.L. n.50/2017 (convertito in legge il 15 Giugno) per prorogare gli “…adempimenti relativi alla contabilità economico-patrimoniale” (su richiesta dell’ANCI, punto 3 del Verbale della Conferenza Stato-Citta’ ed Autonomie Locali, Presidenza del Consiglio dei Ministri, del 4 Maggio 2017) che consentiva di allungare il termini di diffida da 20 a 50 giorni.

Questa amministrazione ha preferito interpretare i 50 giorni di proroga partendo dalla notifica della diffida Prefettizia (16 Maggio) e non dal termine naturale del 30 Aprile. Se così fosse i termini sarebbero scaduti il 5 luglio.

Le proposte di delibera, all’ordine del giorno di questa seduta di Consiglio Comunale, sono state messe a disposizione dei Consiglieri soltanto il 29 giugno. Secondo l’articolo 227 del D.Lgs nr. 267/2000 comma 2, “…la proposta è messa a disposizione dei componenti dell’organo consiliare prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto entro un termine, non inferiore a venti giorni, stabilito dal regolamento di contabilità”.

Il regolamento di contabilità del comune di Marcellina, che ne prevede solamente 8, risulta in netto contrasto con la legislazione vigente che stabilisce gli atti siano messi a disposizione per un periodo minimo, e si sottolinea minimo, di ben 20 giorni, per dare modo a tutti i Consiglieri di esaminare, discutere in commissione, presentare emendamenti, insomma di porre in essere le funzioni dell’organo Consiliare.

Lo stesso Revisore dei Conti nella sua relazione sul rendiconto in oggetto invita ad aggiornare, senza alcun rinvio, visti i ripetuti solleciti dell’organo di revisione stessa, il Regolamento di Contabilità adeguandolo al nuovo ordinamento contabile previsto dal D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118 recante “disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi”, e alle disposizione cui al D.Lgs. 10 Agosto 2014 n.126, che integra e aggiorna la disciplina dell’armonizzazione contabile e modifica la disciplina della parte seconda del TUEL.

Il mancato rispetto dei termini previsti ha determinato la mancata discussione del rendiconto di gestione, ma soprattutto del piano di rientro triennale per la copertura del disavanzo di amministrazione risultante dal rendiconto di gestione 2016, in Commissione Consiliare Permanente, non permettendo quella funzione di controllo, propria dell’organo consiliare, e la presentazione di eventuali emendamenti da parte dei gruppi consiliari.

Quest’opportunità non è stata data ai Consiglieri di minoranza, ma neanche a quelli di maggioranza, che allo stesso modo non hanno potuto svolgere la loro funzione ne tantomeno dare il proprio contributo a decisioni che incideranno notevolmente sull’incerto futuro del nostro paese.

A questo punto l’apporto che ogni singolo Consigliere può dare a questa discussione, viziata in partenza dallo stravolgimento di fondamentali regole democratiche, non può che essere vano, se non abbandonando l’aula, ed è quello che faremo, per delegittimare la seduta.

Chiederemo pertanto al Prefetto l’annullamento di questa delibera, nel caso venisse approvata, e in seconda battuta ci rivolgeremo al TAR affinché venga ripristinata la legalità. 

I Consiglieri Comunali

Alessandro Marulli (Capo gruppo Movimento 5 Stelle)

Antonio Gallo (Capo gruppo Futura)

Adelaide Stazi (Gruppo Futura)

Eugenio De Luca (Gruppo Futura)ù

1 thought on “Consiglio Comunale del 6 Luglio 2017, l’opposizione lascia l’aula..”

  1. Il Consiglio Comunale di Marcellina, nella seduta del 6 luglio 2017, ha approvato il rendiconto 2016 e il piano di rientro per la copertura del disavanzo di amministrazione risultante dal rendiconto 2016, pari ad € 588.832,50.
    Tali provvedimenti saranno, nel prossimo futuro, oggetto di valutazione politica ed economica – finanziaria; quindi, pur non entrando nell’ambito della riflessione politica, non posso esimermi dall’esprimere un mio giudizio sulle cause che hanno prodotto il disavanzo (debito) di € 588.832,50.
    E’ inutile negare, la leggerezza gestionale della P.A. ha determinato un disavanzo di amministrazione di € 588.832,50, ma quello che mi preoccupa maggiormente è la scelta “contabile” adottata, che, per poter conseguire gli incassi delle somme iscritte in bilancio, necessita di un’organizzazione amministrativa “fuori dal comune”. Infatti, già la gestione ordinaria 2017/2019 trovava il pareggio di bilancio (entrate) con somme del recupero dell’evasione tributarie eccessive, se a ciò aggiungiamo ulteriori importi, per poter fronteggiare il disavanzo (debito), risulta alto il rischio di default della P.A..
    Infine, a solo titolo informativo, si rappresenta che il rendiconto 2016 evidenziava nel conto economico un risultato di esercizio negativo pari ad – € 365.979,32 (che è stato ripianato attraverso l’utilizzo delle riserve) ed un debito fuori bilancio di € 4.804,66.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *