Citazioni astruse per azzittire le minoranze… caos in Commissione

Per dovere di cronaca e per onestà intellettuale, postiamo copia del regolamento di Commissione Consiliare. E’ nostro dovere fare chiarezza nei confronti di tutti i cittadini! Il giorno 14 novembre, durante la riunione di Commissione Consiliare permanente, il consigliere e presidente della Commissione, Alessandro Marulli è stato protagonista di un attacco concentrico da parte di alcuni consiglieri presenti, Cinzia Cara e Marco Bottani, che lo accusavano di non applicare il regolamento di commissione per mancanza di conoscenza specifica! I consiglieri succitati affermavano che la Commissione era stata trasformata in una pubblica assemblea data la presenza di alcuni genitori che, educatamente, chiedevano di poter intervenire. Del resto l’argomento era scottante: si parlava del servizio mensa e di ciò che il comune aveva deciso; quindi, buttarla in “caciara”, era ed è l’unica alternativa che gli resta! Peccato che il secondo comma dell’art. 19 del regolamento citato, recita “Le commissioni possono chiedere l’intervento alle sedute, previo accordo, del Sindaco e dei componenti della giunta”. Allora viene facile chiederci: dal momento che il Sindaco non era stato invitato, perché la sua presenza non è stata evidenziata da chi usa l’urlo per affermare un potere che è solo nella propria testa ed addirittura il sindaco e’ stato parte attiva della discussione? Come mai questo problema non è stato evidenziato? Forse chi governa è convinto di essere un gradino più alto di coloro che li pagano con le tasse per farli sedere sullo scranno che occupano? Al terzo comma, il tanto declamato regolamento recita: “Le commissioni possono avvalersi della partecipazione delle rappresentanze economiche, sociali, culturali, sindacali e professionali territoriali ogni qualvolta la maggioranza della commissione ne ravvisi l’opportunita’”. Al tavolo della commissione era presente chi doveva relazionare alla commissione sul regolamento oggetto della proposta di atto di indirizzo, che avrebbe portato semplicemente il proprio contributo a ciò che avrebbe dovuto fare la maggioranza che invece ha infierito contro la stessa “costringendola ad alzarsi ed andarsene”. Il consigliere Marulli ha, secondo questa maggioranza, un torto: quello di pensare a diminuire il disagio economico delle famiglie che pagano regolarmente la mensa e si TROVANO OBBLIGATI A CONTRIBUIRE PER COLORO CHE NON PAGANO PERCHE’ I NOSTRI BRAVI AMMINISTRATORI HANNO DECISO CHE, ANCHE CHI SI ASSENTA, FINO A 10 GIORNI, DOVRA’ PAGARE! Ora, dopo attenta analisi del regolamento, consigliamo alla consigliera Cara, al consigliere Bottani e al Sindaco, di rileggere attentamente ciò che loro stessi hanno deciso. In caso contrario dalla prossima seduta in poi, il regolamento verra’ Applicato Alla Lettera Ed Anche Il Primo Cittadino Rischiera’ Di Restare Solo A Guardare Dalla Parte Del Pubblico!

 

Articolo 19 del regolamento di Consiglio Comunale – Partecipazioni alle Commissioni

  1. Alle sedute di ciascuna Commissione possono intervenire anche i Consiglieri che non ne fanno parte, senza diritto di voto, ma con diritto di parola, di proposta e di emendamento.
  2. Le Commissioni possono chiedere l’intervento alle sedute, previo accordo, del Sindaco e di componenti della Giunta.
  3. Le Commissioni possono avvalersi, per l’assolvimento dei propri compiti, della partecipazione delle rappresentanze economiche, sociali, culturali, sindacali e professionali territoriali, ogni qualvolta la maggioranza della Commissione ne ravvisi l’opportunità.
  4. Le Commissioni possono, inoltre, d’intesa con gli Assessori competenti, richiedere l’intervento alle sedute di funzionari e personale tecnico dell’Amministrazione, delle aziende o degli enti dipendenti dal Comune, nonché dei rappresentanti nominati presso enti ed istituzioni; di tecnici ed esperti anche estranei all’Amministrazione in qualità di consulenti, purché a titolo gratuito.
  5. Le Commissioni possono anche effettuare sopralluoghi, funzionali all’espressione di pareri su questioni ad esse demandate, previa comunicazione al Sindaco.

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