Cifre fantasma e accuse discriminatorie

Nel corso del Consiglio comunale del 15 luglio 2019  il Sindaco Lundini, ancora una volta, tenta di cogliere in errore il Consigliere del M5S Alessandro Marulli.  Ma anche in questa occasione il Sindaco Lundini ha preso un abbaglio.

L’elemento del contendere è stato la mancata iscrizione nel bilancio di previsione 2019 della somma  di € 10.722,90, relativa al disavanzo di amministrazione (def: eccedenza delle uscite sulle entrate).

Questi sono i fatti.  

Ripiano del maggiore disavanzo di amministrazione derivante dal riaccertamento straordinario dei residui e dal primo accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità, pari ad € 107.229,04 .

La durata del recupero del maggiore disavanzo è stata  stabilita in 10 annualità, dal 2015  al 2024, per in importo annuo di € 10.722,90.;

La quota costante di € 10.722,90 dovrà essere inserita annualmente nel bilancio di previsione.

Sindaco Lundini adesso indicami quali sono i bilanci di previsione non conformi?

2016/2017/2018 o il 2019?

Non ho la presunzione di sapere tutto sulla contabilità comunale e comunque  non compete al sottoscritto emanare sentenze; infatti, tale attività ispettiva è di competenza degli organi di controllo.

Sono fiducioso.

Per continuare a parlare di correttezza, questa volta in ambito politico, grave il comportamento discriminatorio del Sindaco verso la mia persona, specie in sede di consiglio comunale dove di personale, niente dovrebbe esserci, approfittando della diretta sotto gli occhi di tutta la cittadinanza. Una comunicazione da campagna elettorale di basso livello, fuori luogo e fuori tempo, la sostituzione della corretta dialettica politica con un gergo politichese degno di un’arena di strada, percorsa da bande di ragazzini che si prendono a sassate. Accusarmi pubblicamente di disprezzare Marcellina e tutti i suoi abitanti, è una mossa spregevole, che per niente si addice ad un primo cittadino, né al presidente del consiglio comunale; il primo attenuatore delle tensioni sociali, il secondo garante del comportamento durante l’adunanza del consiglio.

Vorrei ricordare al Sindaco e a tutti i cittadini, che ho scelto di vivere ed investire a Marcellina, anche per il futuro dei miei figli; che tre anni fa mi sono candidato nel ruolo di Sindaco, proprio per l’amore che nutro per questo paese, che non deve essere confuso con l’espressione dei gusti personali, (non tutti amiamo fare le stesse cose); che, quando vedo ingiustizie e atteggiamenti scorretti, l’unico desiderio che ho è combatterli.

Molte sono le proposte per migliorare la vita dei cittadini di Marcellina, che ho presentato a questa amministrazione, ma nessuna pare essere degna di interesse; non lo è l’introduzione del pasto da casa per gli studenti delle scuole, non lo è una piazza pedonale con un’uscita sicura per i bambini della scuola primaria; non lo è la partecipazione attiva dei cittadini ai consigli comunali, così come lo sportello ACEA dalla parte e a tutela dei cittadini. Queste sono solo alcune delle tante proposte che vengono ignorate e sminuite, così come il lavoro che svolgo nel ruolo di opposizione.

Ultimamente sembra essere più importante la “comunicazione” che l’onestà nelle proprie azioni.

Conosco Marcellina, dal punto di vista territoriale e dal punto di vista antropologico, è fatta di tanta brava gente che si prodiga per il bene comune e il vivere civile. Marcellina è fatta ahimè, anche di gente che assume connotazioni violente e atteggiamenti incivili, una sparuta minoranza, che a volte prende il sopravvento, non possiamo nascondere l’evidenza. Sono proprio quest’ultime le denotazioni di Marcellina che ho nei giorni scorsi evidenziato, non è mai stata mia intenzione, né l’ho mai fatto, accusare un’intera comunità, come invece si vuol far credere.

A mio avviso, ciò che il Sindaco ha fatto in sede di consiglio comunale, non è altro che un grave tentativo di istigazione alla discriminazione nei miei confronti e di chi ha scelto di vivere a Marcellina.

2 thoughts on “Cifre fantasma e accuse discriminatorie”

  1. Non entro in merito a quella che sembra comunque essere un’omissione contabile di minore uscita. Resto perplesso quando leggo di un comportamento da parte del dr. Alessandro Lundini non consono al ruolo di sindaco e presidente del consiglio comunale. L’ho avuto come assessore nella giunta 2009-2010 e non ricordo suoi atteggiamenti per così dire fuori delle righe, o se vuoi del vivere civile. Pertanto mi aspetterei che, stando ai fatti da te narrati, egli possa di nuovo formulare un giudizio più equlibrato sul tuo ruolo di consigliere comunale, rappresentante in “primis” di un movimento del quale si può dire tutto sulle capacità, ma che certamente non difende interessi di parte come purtoppo avviene per molti politici. Sono veramente dispiaciuto, anche per quella che sembra essere un’inopportuna caduta di stile, mi auguro accidentale e meritevole di scuse.

  2. Grazie per il commento dr. Ricci. Evidentemente un’opposizione precisa e puntuale da fastidio e si ricorre a mezzucci che, come lei mi ha fatto notare, non credevo neanche io fossero nello stile del Sindaco in carica. L’ho conosciuto quando sedeva nei banchi che ora occupo io e vedo che ha cambiato non solo lo stile, ma anche il modo di pensarla su molti argomenti sui quali andavamo perfettamente d’accordo.

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